Miracoli psicologici con le carte
Dani Daortiz studia come costruire chiarezza, attenzione e ricordo nella cartomagia. Il percorso unisce una sessione di riferimento completa, due lezioni di teoria e cinque blocchi pratici con relative esibizioni, maneggi e condizioni.
Miracoli psicologici con le carte
Dani Daortiz studia come costruire chiarezza, attenzione e ricordo nella cartomagia. Il percorso unisce una sessione di riferimento completa, due lezioni di teoria e cinque blocchi pratici con relative esibizioni, maneggi e condizioni.
Di Dani Daortiz
7 Lezioni
I cinque pilastri: chiarezza e memoria dell'effetto
Segni di punteggiatura: linguaggio e direzione dell'attenzione
Il Terremoto: una carta scelta e una pensata
Carta scelta e carta pensata: routine e Blackout
Caos y Orden: percezione e costruzione di un seme ordinato
Il Rituale: costruzione di una carta al numero
SAC: Sequenza al Taglio e due applicazioni
Dani Daortiz sviluppa la sua concezione della cartomagia come un'esperienza che si costruisce nella mente dello spettatore. Il percorso unisce memoria, aspettativa, linguaggio, maneggio di carte e partecipazione del pubblico in sette lezioni e quattordici video.
Il percorso inizia con una sessione di riferimento completa e due esposizioni teoriche. Successivamente applica questi concetti a El Terremoto, Carta scelta e carta pensata, Caos e Ordine, Il Rituale e le due applicazioni di Sequenza al Taglio. La sessione iniziale permette di osservare lo stile e la comunicazione; le spiegazioni tecniche incluse nel corso sono quelle sviluppate nelle sue lezioni specifiche.
Chiarezza, pilastri e ricordo
I cinque pilastri studiano come ridurre l'effetto ai momenti essenziali che lo spettatore ha bisogno di comprendere. Dani utilizza una linea temporale, il criterio di Carlyle e esempi di cartomagia per analizzare la differenza tra tutte le azioni che avvengono e ciò che risulta importante durante la ricostruzione.
Vengono lavorati i pilastri consecutivi e non consecutivi, l'hook o gancio e il flashback di ricapitolazione. Open door, closing door e multiinformazione aiutano a collegare ciascuna azione al messaggio e all'aspettativa che crea.
Questi concetti fanno parte del modello di costruzione di Dani. La spiegazione colloca anche la tecnica, la comunicazione, la psicologia e l'esperienza di fronte al pubblico all'interno del suo modo di studiare la magia.
Voce, corpo e segni di punteggiatura
La seconda lezione utilizza esclamazioni, domande, puntini di sospensione, parentesi, virgole e punti come analogia di comunicazione. Vengono studiati la voce, lo sguardo, la postura, la continuità e i momenti in cui l'attenzione cambia.
Gli esempi con le carte permettono di riconoscere tali funzioni in azioni concrete. Dani propone di osservare le esibizioni e individuare i segni e i pilastri per conto proprio. Gli esperimenti descritti si distinguono dagli esempi eseguiti durante la spiegazione.
Il Terremoto
Questa routine riunisce una carta scelta e una pensata all'interno di una presentazione umoristica sulle vibrazioni. La spiegazione sviluppa una preparazione parziale del mazzo, il controllo, le istruzioni e la costruzione del finale.
La preparazione è un requisito della versione insegnata, sebbene l'esibizione venga presentata con un mazzo preso in prestito. Viene inoltre studiato come separare le azioni nel tempo e dare senso al maneggio attraverso il dialogo.
Carta scelta e carta pensata
La routine successiva viene presentata come un test di memoria con due partecipanti e può essere eseguita con un normale mazzo preso in prestito. Vengono spiegate la carta guida, le occhiate segrete, la postura e uno scambio delle carte prima della doppia rivelazione.
La lezione sviluppa inoltre Here and Now e Blackout: risorse con cui Dani analizza come un'azione possa rimanere esclusa dalla ricostruzione del pubblico. Un esempio precedente di carta nell'astuccio utilizza due mazzi; tale materiale non costituisce un requisito del gioco principale.
Caos e Ordine
Una divinazione si conclude con la rivelazione di un seme ordinato in un gruppo che sembrava separato dagli spettatori. La spiegazione include false conte, percezione, selezione di carte e ordinamento costruito durante la routine.
Vengono inoltre lavorati esempi con una carta disegnata e una preparazione di separazione dei colori. Quest'ultima illustra una possibilità nel contesto di acqua e olio, senza trasformarsi in un'altra routine completa di tale effetto.
Per riprodurre l'epilogo con le tredici carte, il seme utilizzato deve essere completo.
Il Rituale
Il Rituale combina gestione di gruppi, conteggio visivo e comunicazione per posizionare una carta in un determinato punto. L'insegnamento sviluppa X fino a cinque, il pilastro fantasma, la doppia realtà e il modo di presentare come pensata una carta che era stata vista fisicamente.
La versione della somma utilizza due mazzi: tre valori determinano il numero tramite la procedura spiegata. Durante l'insegnamento viene mostrata anche una variante con un numero proposto e ne viene analizzato l'adattamento. La sensazione di libertà non equivale a nominare qualsiasi carta e qualsiasi numero senza condizioni.
Sequenza al Taglio
SAC utilizza un seme preparato in sequenza e sviluppa due applicazioni: carta al numero e carta attraverso il tavolo. Il valore, il seme e la posizione vengono costruiti mediante tagli, gruppi e conteggi dei partecipanti.
La spiegazione collega tale sistema al pensiero lineare e laterale, a miscugli che conservano il materiale e a un controllo integrato in una battuta. Include il concetto di base, parte del maneggio e i due giochi, lasciando aperte altre possibilità senza pretendere di esaurire l'intero sistema.
Materiale, condizioni e pratica
Il materiale principale è costituito da normali mazzi e un tavolo per estensioni e gruppi. El Terremoto e SAC necessitano delle rispettive preparazioni; altre routine costruiscono il controllo o l'ordine durante l'azione. La versione de Il Rituale con tre valori utilizza due mazzi, mentre la variante dimostrata ne impiega uno.
L'applicazione della carta attraverso il tavolo richiede una posizione che permetta il maneggio sotto di esso. L'illustrazione disegnata e l'esempio di Blackout prevedono un materiale specifico, distinto nelle schede delle relative lezioni.
Conviene familiarizzare con il mazzo, i conteggi, la carta guida, i controlli e l'interazione con i partecipanti. Le spiegazioni mettono in relazione tali risorse con le routine e con la loro presentazione; non costituiscono un corso da zero di tutte le tecniche classiche citate.
Il lavoro proposto unisce osservazione, prova e confronto di fronte alle persone. La profondità del percorso risiede nel comprendere il motivo per cui viene impartita un'istruzione, dove viene riposta l'attenzione e come il maneggio si colleghi al ricordo dell'effetto.
Dani Daortiz sviluppa la sua concezione della cartomagia come un'esperienza che si costruisce nella mente dello spettatore. Il percorso unisce memoria, aspettativa, linguaggio, maneggio di carte e partecipazione del pubblico in sette lezioni e quattordici video.
Il percorso inizia con una sessione di riferimento completa e due esposizioni teoriche. Successivamente applica questi concetti a El Terremoto, Carta scelta e carta pensata, Caos e Ordine, Il Rituale e le due applicazioni di Sequenza al Taglio. La sessione iniziale permette di osservare lo stile e la comunicazione; le spiegazioni tecniche incluse nel corso sono quelle sviluppate nelle sue lezioni specifiche.
Chiarezza, pilastri e ricordo
I cinque pilastri studiano come ridurre l'effetto ai momenti essenziali che lo spettatore ha bisogno di comprendere. Dani utilizza una linea temporale, il criterio di Carlyle e esempi di cartomagia per analizzare la differenza tra tutte le azioni che avvengono e ciò che risulta importante durante la ricostruzione.
Vengono lavorati i pilastri consecutivi e non consecutivi, l'hook o gancio e il flashback di ricapitolazione. Open door, closing door e multiinformazione aiutano a collegare ciascuna azione al messaggio e all'aspettativa che crea.
Questi concetti fanno parte del modello di costruzione di Dani. La spiegazione colloca anche la tecnica, la comunicazione, la psicologia e l'esperienza di fronte al pubblico all'interno del suo modo di studiare la magia.
Voce, corpo e segni di punteggiatura
La seconda lezione utilizza esclamazioni, domande, puntini di sospensione, parentesi, virgole e punti come analogia di comunicazione. Vengono studiati la voce, lo sguardo, la postura, la continuità e i momenti in cui l'attenzione cambia.
Gli esempi con le carte permettono di riconoscere tali funzioni in azioni concrete. Dani propone di osservare le esibizioni e individuare i segni e i pilastri per conto proprio. Gli esperimenti descritti si distinguono dagli esempi eseguiti durante la spiegazione.
Il Terremoto
Questa routine riunisce una carta scelta e una pensata all'interno di una presentazione umoristica sulle vibrazioni. La spiegazione sviluppa una preparazione parziale del mazzo, il controllo, le istruzioni e la costruzione del finale.
La preparazione è un requisito della versione insegnata, sebbene l'esibizione venga presentata con un mazzo preso in prestito. Viene inoltre studiato come separare le azioni nel tempo e dare senso al maneggio attraverso il dialogo.
Carta scelta e carta pensata
La routine successiva viene presentata come un test di memoria con due partecipanti e può essere eseguita con un normale mazzo preso in prestito. Vengono spiegate la carta guida, le occhiate segrete, la postura e uno scambio delle carte prima della doppia rivelazione.
La lezione sviluppa inoltre Here and Now e Blackout: risorse con cui Dani analizza come un'azione possa rimanere esclusa dalla ricostruzione del pubblico. Un esempio precedente di carta nell'astuccio utilizza due mazzi; tale materiale non costituisce un requisito del gioco principale.
Caos e Ordine
Una divinazione si conclude con la rivelazione di un seme ordinato in un gruppo che sembrava separato dagli spettatori. La spiegazione include false conte, percezione, selezione di carte e ordinamento costruito durante la routine.
Vengono inoltre lavorati esempi con una carta disegnata e una preparazione di separazione dei colori. Quest'ultima illustra una possibilità nel contesto di acqua e olio, senza trasformarsi in un'altra routine completa di tale effetto.
Per riprodurre l'epilogo con le tredici carte, il seme utilizzato deve essere completo.
Il Rituale
Il Rituale combina gestione di gruppi, conteggio visivo e comunicazione per posizionare una carta in un determinato punto. L'insegnamento sviluppa X fino a cinque, il pilastro fantasma, la doppia realtà e il modo di presentare come pensata una carta che era stata vista fisicamente.
La versione della somma utilizza due mazzi: tre valori determinano il numero tramite la procedura spiegata. Durante l'insegnamento viene mostrata anche una variante con un numero proposto e ne viene analizzato l'adattamento. La sensazione di libertà non equivale a nominare qualsiasi carta e qualsiasi numero senza condizioni.
Sequenza al Taglio
SAC utilizza un seme preparato in sequenza e sviluppa due applicazioni: carta al numero e carta attraverso il tavolo. Il valore, il seme e la posizione vengono costruiti mediante tagli, gruppi e conteggi dei partecipanti.
La spiegazione collega tale sistema al pensiero lineare e laterale, a miscugli che conservano il materiale e a un controllo integrato in una battuta. Include il concetto di base, parte del maneggio e i due giochi, lasciando aperte altre possibilità senza pretendere di esaurire l'intero sistema.
Materiale, condizioni e pratica
Il materiale principale è costituito da normali mazzi e un tavolo per estensioni e gruppi. El Terremoto e SAC necessitano delle rispettive preparazioni; altre routine costruiscono il controllo o l'ordine durante l'azione. La versione de Il Rituale con tre valori utilizza due mazzi, mentre la variante dimostrata ne impiega uno.
L'applicazione della carta attraverso il tavolo richiede una posizione che permetta il maneggio sotto di esso. L'illustrazione disegnata e l'esempio di Blackout prevedono un materiale specifico, distinto nelle schede delle relative lezioni.
Conviene familiarizzare con il mazzo, i conteggi, la carta guida, i controlli e l'interazione con i partecipanti. Le spiegazioni mettono in relazione tali risorse con le routine e con la loro presentazione; non costituiscono un corso da zero di tutte le tecniche classiche citate.
Il lavoro proposto unisce osservazione, prova e confronto di fronte alle persone. La profondità del percorso risiede nel comprendere il motivo per cui viene impartita un'istruzione, dove viene riposta l'attenzione e come il maneggio si colleghi al ricordo dell'effetto.