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Presentazione e magia finzionale: Biddle Trick e filo gitano

JJuanmaIntermedio1h 51m1

Il pubblico, il conflitto e la storia

La conferenza collega la recitazione teatrale alla presentazione della magia. Il punto di partenza è riflettere su ciò che vive il pubblico, oltre a chiedersi come sia stato ottenuto un effetto. Juanma González propone di lavorare sull'interesse, sul conflitto e sulle emozioni che accompagnano lo stupore, sia nella magia ravvicinata che nel salon o sulla scena.

Vengono confrontati due modi di presentare: descrivere le azioni che avvengono e creare una finzione in cui tali azioni abbiano un senso. Non vengono proposti come un'opzione corretta e una scorretta. Il confronto serve a riconoscere ciò che apporta ciascun approccio e a sceglierlo in base all'effetto e al proprio modo di comunicare.

Una storia sull'immagine del coniglio che esce da un cilindro introduce questa riflessione. Successivamente vengono considerati temi come il denaro, il futuro, le relazioni, la salute, i racconti mitici e le esperienze personali. Gli stessi esempi mostrano come cambi l'interesse di una medesima azione quando c'è qualcosa in gioco per chi la osserva.

Biddle Trick: un effetto, due presentazioni

Il Biddle Trick, menzionato anche come Devilish, viene mostrato prima con una presentazione descrittiva e poi con una finzione basata sull'immaginazione. Una carta scelta scompare da un piccolo gruppo conservato dallo spettatore e appare a faccia sù all'interno del mazzo.

La spiegazione separa la gestione tecnica della presentazione per poter studiare entrambe. Vengono sviluppati la selezione e il forzaje a stop, la conta Biddle, un conteggio falso, la salida laterale e l'estensione finale. Vengono rivisti il ritmo delle conte, la posizione delle mani, l'angolo più delicato e la copertura delle azioni durante la conversazione.

La seconda lettura del gioco affronta come reggere una carta immaginaria, renderla visibile all'interno della finzione e mantenere la coerenza tra le parole e i gesti. Si analizza quando rivelare che manca una carta, come lasciare che il partecipante reagisca e come incorporare la sua mano all'apparizione finale. L'interesse non sta nell'aggiungere altre dimostrazioni, ma nel fare in modo che l'epilogo risponda alla situazione che è stata creata.

Filo gitano: racconto personale, musica e restaurazione

Il secondo gioco pratico è il filo gitano: un filo si rompe in vari pezzi e torna a essere intero. L'esibizione utilizza una storia legata alla nonna del professore e prosegue con la musica. La spiegazione mostra come sfruttare un'esperienza personale senza limitarsi a narrare ogni movimento.

Vengono insegnati la preparazione della bobina, la gestione del filo, i cambi necessari e la restaurazione. Viene prestata particolare attenzione alla preparazione che riduce la possibilità di nodi, al controllo della tensione, al rilassamento delle mani e alle soluzioni per concludere e riordinare. Vengono confrontate le condizioni di lavoro da seduti e in piedi, così come la possibilità che un partecipante rompa l'ultimo pezzo.

L'analisi della parlata distingue l'esperienza che ispira la storia dai dettagli adattati per rappresentarla. La musica viene trattata come riferimento di ritmo e di pause: l'epilogo ha bisogno di tempo affinché il pubblico veda e si goda la restaurazione.

Una presentazione che si adatti a te

Partendo da esempi di Pepe Carroll, René Lavand e altri artisti, vengono studiate le modalità per mettere in relazione personaggio, abbigliamento, oggetti, storia e spazio scenico. Tali numeri vengono commentati come esempi di costruzione e stile; i metodi spiegati in questa conferenza sono quelli del Biddle Trick e del filo gitano.

Gli esercizi con carta e penna propongono di riconoscere i propri interessi e motivazioni e di pensare quale persona o personaggio potrebbe esprimerli facendo magia. Non è necessario adottare un personaggio fittizio: si può anche costruire una proposta partendo dalla propria personalità.

La conversazione finale con Borja affronta la paura di fallire, la preparazione delle uscite, l'esperienza davanti al pubblico e diversi modi per affrontare la prima tensione all'inizio. Si tratta di riflessioni e risorse di performance, legate alle esperienze di entrambi, per rivedere il proprio modo di lavorare.

Materiale e conoscenze precedenti

Per la parte pratica ti servono un mazzo comune, spazio per stenderlo, del filo da imbastire su una bobina e carta e penna per gli esercizi. Viene mostrata una scatolina per conservare e trasportare il filo preparato. Puoi utilizzare della musica per provare la versione presentata del filo gitano.

È opportuno saper maneggiare con disinvoltura il mazzo, il riffle e una separazione tra i mazzetti. Il forzaje a stop, le conte e i dettagli specifici delle due routine vengono spiegati durante la conferenza. La riflessione sulla presentazione può essere applicata anche a un gioco che già padroneggi.