Spettatore eccessivamente molesto

Buongiorno a tutti.

Sono Juan (principiante), sono in questo mondo da circa un anno e mezzo.

Il mio quesito è questo: qualcuno saprebbe suggerirmi un gioco/effetto o una qualche routine e/o presentazione specifica per mettere a tacere uno spettatore particolarmente molesto? Qualcosa per fargli passare la voglia di disturbare. ??

Vi racconto... mi sono trovato davanti uno spettatore che fin dall'inizio ha dimostrato che il suo unico scopo era disturbare. Dall'inizio del primo effetto si è dedicato a interrompere, fare domande continue fuori luogo, chiedere il mazzo anche se non era il volontario che partecipava, volerlo esaminare, volerlo mescolare... proporre di fare lui stesso un trucco; continue interruzioni che finiscono per farti perdere la concentrazione e la pazienza.

Da una parte è chiaro che bisogna trovare il modo di catturare l'attenzione del pubblico sulla routine in corso con un paio di effetti iniziali, diciamo, d'impatto.

Ma in questo caso particolare si tratta di uno spettatore che dimostra dal primo minuto che il suo divertimento è dare fastidio, con le sue battutine e interruzioni, mostrando totale mancanza di rispetto.

Ho realizzato show abbastanza brevi (40-45 minuti) per gruppi di bambini (parenti ed estranei) e per gruppi di adulti (amici, familiari ed estranei), e solo in questa occasione mi sono imbattuto in qualcuno con così tanta voglia di disturbare. Nemmeno con i bambini mi era mai capitata una cosa del genere.

Dopo avergli fatto vari commenti più o meno sottili senza alcun risultato, sono giunto alla conclusione che la sua intenzione fosse esclusivamente quella di infastidire... secondo me, in questi casi, la cosa più adatta, dato che lo spettatore risulta essere particolarmente impertinente e irrispettoso verso il mago e il resto del pubblico, è farlo salire come volontario e farlo partecipare direttamente a una routine dove si esponga per quello che è: un impertinente maleducato (per non dire un idiota totale), e che venga "sistemato" davanti a tutti.

La mia domanda è questa (scusate il preambolo): qualche routine o presentazione per "sistemare" uno spettatore particolarmente molesto e togliergli la voglia di disturbare?

Grazie mille in anticipo.

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Ricardo· Feb 16

Ciao. Al momento mi vengono in mente 2 tipi di spettatori "saputelli" o "impertinenti". Uno a cui piacciono le sfide e per questo ti sfida; a questo, facendogli probabilmente un effetto di "fallimento dello spettatore" o qualche altro gioco d'impatto (scippargli l'orologio, o mettergli una moneta sotto... un gioco delle tre carte..., ecc.), gli arriverà dritto il messaggio: "l'ho fatto sotto al tuo naso e non te ne sei accorto, statti calmo". Penso que per questo tipo di persone, che non hanno cattive intenzioni, probabilmente funzioni lo stesso tipo di magia.

Ma c'è un altro tipo di "impertinente" che non si calma con la magia. È il tipo che, di solito, è al centro dell'attenzione del gruppo e si sente minacciato dal mago perché ora non è più lui il più popolare, quindi entra in una competizione per essere l'"alfa". Se il resto degli spettatori rimane in disparte e non lo mette al suo posto, ti romperà le scatole per tutto lo spettacolo. La soluzione: "metterlo KO" (è una metafora, ma se hai a portata di mano un mattarello da cucina, è molto efficace ahah).

Cosa significa "metterlo KO"? Beh, mettere il resto degli spettatori (che invece vogliono guardarti e godersi quello que fai) contro di lui, perché finché il tipo non sta zitto e tranquillo, tu non andrai avanti. Vi faccio un esempio ipotetico di come potrebbe essere la situazione (una volta capito che si tratta di questo genere di persona):

Metti che ti chieda di mescolare... e tu: "Perché vuoi mescolare?... Vuoi che mi vada male, vero?... Ah... perché tu sei quel genere di persona che si diverte a vedere gli altri in difficoltà... beh, se vuoi che fallisca, ti accontento...". A quel punto fai il gioco di indovinare una carta in modo impossibile e fallisci apposta. (Chiedi a qualcun altro di scegliere una carta, così che lui non ti rovini la preparazione del mazzo se ne hai una, dici una carta a caso e quasi sicuramente sbaglierai). E continui così, ripetendo la cosa, finché alla fine chiedi: "Ti stai divertendo?... Posso andare avanti così tutto il tempo, pur di farti felice con questa magia che va male...", "o preferisci fare come gli altri e goderti quello che ho preparato?".

Insomma, credo che l'idea sia chiara: tutti si renderanno conto che sta disturbando e che non ti vedranno esibire finché non starà zitto e fermo, e quindi "gli daranno addosso". E così, con molta eleganza e classe, lo metti al suo posto.

P.S. Scusatemi per la lunghezza del commento.

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Giovedì scorso sono stato a vedere Anthony Blake dal vivo e, all'inizio dello spettacolo, è saltato fuori il tipico "simpaticone" che vuole stare al centro dell'attenzione, interrompendo a sproposito. Blake lo ha bloccato immediatamente invitandolo, con estrema educazione ma in modo diretto, a rimettersi al suo posto, a sedersi sulla sua sedia e a raccontare la sua storia a tutti i presenti; questi ultimi non avrebbero avuto nulla in contrario, ma ciò che lo spettatore non poteva sapere era quanto poco sarebbe interessato al resto del pubblico. Tutto questo, beninteso, con un sorriso. Il risultato è stato che non si è più sentito fiatare per tutto il resto dello spettacolo, permettendo a noi altri di continuare a goderci la magnifica performance.

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Ciao @Juanlutgn.

Ti dico solo due cose al volo.


La prima,

@Juanlutgn:

Ho fatto spettacoli più o meno brevi (40-45 minuti)

Per me quello è uno spettacolo lungo e completo, breve è da 15 minuti.

Ma immagino che il tempo sia relativo per ognuno di noi.


La seconda, riguardo al tuo problema,

@Juanlutgn:

Ti racconto... mi è capitato uno spettatore che fin dall'inizio dimostra che l'unica sua intenzione è dare fastidio. Fin dal primo effetto inizia a interrompere, a fare domande fuori luogo, a chiedere il mazzo anche se non è il volontario che partecipa, a volerlo esaminare, a voler mescolare... a proporre di fare lui un gioco, continue interruzioni che finiscono per farti perdere il filo e la pazienza.

Se è uno spettacolo pagato, per me è chiarissimo: o sta zitto o se ne va, semplice, facile e diretto, non si discute (a disturbare a casa sua o da chi ha voglia di sopportarlo).

Poi, a seconda del tipo di spettatore molesto, hai diverse opzioni.

Da come ne parli, sembra uno che "ti perseguita"; in quel caso forse il problema dello spettatore è di natura mentale e dovresti sporgere denuncia.

Se non è il caso e ti riferisci a spettatori sporadici, beh, semplicemente devi evitarli o ignorarli e stop.

Qui il punto è semplice: chi ha più sicurezza? Tu in te stesso o quello che ti sta disturbando?

Non ti starò a spiegare tecniche o metodi, perché quello dipende dal carattere e dal modo di fare di ognuno.

Personalmente (se voglio) sono molto bravo a umiliare e distruggere moralmente quel tipo di spettatori, cosa che non sempre è necessaria, ma dipende da come siamo fatti.

Ti consiglio, appena vedi che iniziano a romperti le scatole, di dirgli chiaramente: "o ti comporti bene o te ne vai", e chiusa lì.

La magia è per chi ha voglia di vederla.

Un saluto e buona magia!!!

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Juan Castilla· Dec 15

Ciao Zeta.

Innanzitutto, grazie per la tua risposta.

Riguardo al tempo... in effetti sì, è relativo e lo è anche la percezione di ognuno di noi. Ad ogni modo credo che non sia rilevante per la domanda che facevo.

Se era a pagamento o no? No, non era a pagamento. Ti spiego la situazione: è successo durante la festa di compleanno di un amico di vecchia data. Come regalo da parte mia, ho preparato per lui alcune routine per sorprenderlo.

Questo spettatore molesto è un amico del festeggiato, non mio, ma era comunque un invitato alla festa.

Concordo con te, la magia è per chi vuole vederla e, direi, per chi vuole godersela. Da qui possiamo facilmente dedurre, com'è ovvio, che non sempre ci sono le condizioni adatte. In questo caso specifico, conoscendo il festeggiato da molti anni, lui era molto ricettivo e si diverte a farsi sorprendere. Maaaa, c'era quest'altro individuo che aveva dovuto decidere di interrompere continuamente la presentazione di ogni gioco, chiedendo il perché di tutto ciò che veniva proposto nella routine... insomma, a rompere costantemente la dinamica della routine facendo battutine sul fatto stesso di interrompere, ogni interruzione per lui era una battuta. Ovviamente non era uno spettacolo a pagamento, e io in quel contesto non avevo certo l'autorità per dirgli di andarsene.

Quando dici questo: " mi riesce molto bene umiliare e distruggere moralmente questo tipo di spettatori, cosa che non sempre è necessaria, ma quello poi dipende da come siamo fatti caratterialmente."

se mi potessi fare un paio di esempi un po' dettagliati, te ne sarei davvero grato.

Cercherò di adattarlo al mio modo di essere e di intendere l'interazione con lo spettatore, e vedere in quali casi utilizzarlo.

Sono d'accordo con te sul fatto che non sarà sempre necessario. Anzi, sarebbe auspicabile che non lo fosse mai o quasi mai... ma a volte saltano fuori questi personaggi (nel mio caso, è la prima volta).

In ogni caso, se mi puoi fare un paio di esempi... mille grazie in anticipo!

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Ciao Z

Vedi se riesci a darmi una mano, faccio una fatica tremenda a entrare nel sito: devo inserire l'email non meno di 20 volte prima che mi chieda la password. È normale??

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Oihan Seara · Oct 20

Ciao Juan! Ho letto il tuo messaggio e mi ci sono rivisto molto. Quando uno spettatore fa il furbo, quello che faccio di solito è eseguire un gioco automatico, ma molto potente, per rimetterlo al suo posto. Il fatto è che, nella maggior parte di questi giochi, per quanto possano mescolarti il mazzo, l'effetto riesce sempre. Ma se continua a darti fastidio, quello che faccio è buttarla sul ridere o dire direttamente: "Guarda, siamo qui per divertirci. Se vuoi fare magia, c'è un momento per tutto, oppure puoi cercarti il tuo pubblico." E se insiste ancora a rompere, gli dico: "Vuoi un premio perché pensi di sapere tutto? Anche se in realtà non ne sai niente..."

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Andrés· Mar 21

Ho bisogno di aiuto con gli spettatori che toccano il mazzo. Stavo facendo un effetto mostrando due carte come se fossero una sola, in cui fingo di sbagliare per poi tirare fuori la carta corretta che apparentemente era quella errata; solo che a metà del gioco lo spettatore mi tocca le due carte e svela tutto, e non è la prima volta. Cosa faccio?

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Ricardo· Mar 24

Forse dipende da come presenti il gioco, o dalla dinamica che stai creando...

Ti lascio questi video che magari ti possono aiutare.

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Jordi Escobar· Mar 23

non fare magia per quella gente; se non è la prima volta che ti succede, per lui la magia finisce qui

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Juan Castilla· Dec 16

Grazie... sì, a dire il vero penso di sì.

Credo di poter usare alcuni dei suggerimenti, anzi, uno in particolare mi ha fatto riflettere. Probabilmente la cosa migliore sarebbe stata bloccarlo fin da subito in modo più... "solido".

Non è l'opzione che avevo in mente all'inizio, quando ho chiesto consiglio (pensavo più a una routine che lo rimettesse al suo posto), ma quello che conta davvero è che funzioni per frenarlo e, come dici tu, per evitare che si allarghi.

Anche se, a dire il vero, sul momento gli avrei tirato volentieri qualche bella frecciatina.

Grazie mille!!

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Ciao di nuovo @Juanlutgn.

@Juanlutgn:

Probabilmente la cosa più opportuna sarebbe stata bloccarlo fin dall'inizio in modo più... "solido".

In ogni caso, è sempre bene fermarli fin dall'inizio.

@Juanlutgn:

pensavo più a qualche routine per metterlo al suo posto

Ti aggiungo un paio di cose.

Di modi ce ne sono..., anche se dipende da come sei tu e da come te la cavi con certe cose.

Mi spiego.

Io di solito uso giochi automatici quando il disturbatore è poco o per nulla fastidioso.

Ma quando il suo livello di fastidio è alto, uso (se ce l'ho a portata di mano) un mazzo segnato o direttamente la mnemonica per controllare la carta che gli offro, oppure (di gran lunga la cosa migliore) una forzatura classica.

In genere, quasi tutti gli spettatori molesti (per non dire il 100%) fanno la stessa cosa... quando gli dici "metti la tua carta in mezzo al mazzo che la perdo" o "metti la tua carta tra le altre che la perdo" o cose così, il più delle volte ti dicono di no e se la mettono in tasca (o da qualche altra parte) e ti sfidano a indovinarla "se sei così tanto mago".

Ti assicuro che di solito va sempre così: si credono furbi, ma hanno TUTTI lo stesso schema e fanno la stessa identica cosa per provare a metterti in difficoltà.

E se la carta è forzata o segnata, li hai già in pugno 😉.

Sia chiaro, anche se penso che la forzatura classica sia la soluzione più efficace in questi casi (perché è di gran lunga la forzatura migliore per via della sua naturalezza), bisogna averla allenata davvero bene.

Come alternativa, un mazzo segnato è un'ottima soluzione.

Un saluto e buona magia!!!

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Juan Castilla· Dec 15

Ciao elayudante, grazie mille per il tuo feedback.

Nel caso che ti espongo, non è che mi abbia rovinato un gioco in sé. È che non mi permetteva di andare avanti nemmeno durante la presentazione di ogni numero, figuriamoci durante l'esecuzione. In una situazione del genere, anche cercando di "lasciar correre", finisci per procedere a singhiozzo; e quando chiedi allo spettatore di tagliare, di mischiare o di scegliere una carta... ecco nuove interruzioni: "Perché tagliare? Dammi qua, mischio io, fammi vedere il mazzo...". Diventa davvero proibitivo portare avanti la routine fin dal primo istante e per tutta l'esibizione.

Quindi, non si tratta del fatto che abbia visto qualcosa di sospetto e non abbia sorvolato, non è stata questa la situazione. È stata un'interruzione costante fin dall'inizio di ogni effetto, durante la presentazione e durante tutta l'esecuzione.

Ecco perché mi è venuta voglia di metterlo in imbarazzo per quello che stava dimostrando di essere: un perfetto impertinente.

Però,

grazie mille per il tuo feedback.

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