Second deal: strike, push-off e Diamond Cut Diamond
Manolo Talman analizza il second deal come strumento di cartomagia e lo applica a Diamond Cut Diamond di Alex Elmsley. La performance utilizza dieci carte dello stesso seme e una scelta per costruire una trasposizione con il gioco verbale tra una carta scelta e una carta selezionata.
Due metodi di second deal
La spiegazione inizia dalla posizione di dealer's grip e dai punti di appoggio che permettono di mantenere il controllo del mazzo. Viene esaminato come avvicinare e separare entrambe le mani per distribuire lo sforzo, anziché risolvere l'intera azione con una sola mano.
Nel second deal per strike si lavora sul perno della carta superiore, sul contatto tra le dita, sull'attrito e sul recupero. Si confronta la fuoriuscita ridotta delle carte con uno spostamento eccessivo che rende difficile tornare alla posizione iniziale. Il metodo viene presentato per determinate condizioni di pubblico, con attenzione a ciò che può essere visto da dietro.
Il second deal per push-off aggiunge la spinta di due carte e la loro separazione durante la distribuzione. Vengono studiati il ruolo del dito medio, il prelievo della carta superiore, il leggero bowing e la presa laterale senza eccessiva pressione. Questa variante offre un'altra copertura per situazioni con pubblico intorno, ma richiede comunque di controllare gli angoli.
Ritmo, suono e pratica
L'obiettivo è che un second deal falso mantenga lo stesso ritmo della distribuzione normale. Si consiglia di conoscere prima la propria cadenza di distribuzione e di esercitarsi con un metronomo, evitando di accelerare solo per nascondere la tecnica.
Viene anche confrontato il suono delle due distribuzioni. Un piccolo colpo quando si posa la carta sul tavolo serve a unire l'azione visiva e sonora. Lo studio include serie corte, il recupero della posizione e un'uscita gestuale nel caso in cui si perda accidentalmente la ritenzione.
Vengono discusse le applicazioni a forzaggi, carte al numero e spelling. Una soluzione semplificata per trattenere la carta superiore viene mostrata come alternativa occasionale; il docente consiglia di dedicare la pratica ai metodi tecnici. I third deal o fourth deal vengono menzionati come possibilità, senza sviluppare un corso completo su di essi.
Diamond Cut Diamond
La rutina viene spiegata dalla selezione fino alla rivelazione. Si utilizza un mazzetto dall'asso al dieci dello stesso seme; l'esempio impiega i cuori. La carta scelta viene controllata sul fondo tramite il Kelly Bottom Placement spiegato nella lezione. Vengono citati altri controlli possibili senza trasformarli in ulteriori spiegazioni complete.
Vengono insegnati due modi per trasferire la selezione al mazzetto sul tavolo: il trasferimento attribuito a Vernon e un'alternativa con taglio basculante e copertura dell'estensione. La spiegazione collega il movimento delle mani alla conversazione e a ciò a cui lo spettatore deve prestare attenzione.
Il numero nominato dallo spettatore determina il momento del conteggio. Viene mostrato come integrare il second deal senza rompere la cadenza e come mantenere chiara la differenza verbale tra le due carte.
Il finale può essere risolto tramite un'estrazione dal centro o tramite una carta che appare girata nel mazzo, utilizzando il volteggio di Hugard. Vengono spiegate entrambe le opzioni e l'effetto di separare visivamente le carte che sembrano scambiarsi.
Di cosa hai bisogno
Un mazzo comune e un tavolo sono sufficienti per l'apprendimento. Per la rutina, separa le carte dall'asso al dieci di un seme. Un metronomo fisico o un'applicazione possono aiutarti a esercitare il ritmo.
È opportuno padroneggiare con disinvoltura la posizione di dealer's grip, le separazioni e i tagli di base. La lezione spiega le tecniche principali, ma la naturalezza del second deal richiede pratica. I riferimenti alle scommesse d'azzardo servono come contesto tecnico; le applicazioni qui sviluppate sono orientate alla performance magica.