Le origini dell'illusionismo
Una sguardo storico sull'illusionismo
Ramón Mayrata propone un percorso attraverso le origini della magia da scena e le diverse attività che per secoli hanno condiviso il nome di magia. La conferenza distingue l'illusionismo dalle pratiche esoteriche, dai presagi e dagli usi rituali, ed esamina come abbia acquisito una propria identità in qualità di arte.
Gli spettacoli di illusione vengono messi in relazione con le conoscenze ottiche e meccaniche, gli automi e le tecnologie dell'immagine. Tra gli esempi compaiono Erone di Alessandria, il fantasma di Pepper, Georges Méliès e le forme attuali di realtà virtuale.
Effetti, desideri e spettatori
La lezione affronta racconti antichi, come quello del mago Dedi nel papiro Westcar, e li confronta con effetti che continuano a essere presenti nel repertorio: apparizioni, trasformazioni, levitazioni, escapologia, restauri e divinazioni.
Mayrata interpreta tale continuità attraverso i desideri e le preoccupazioni che il pubblico vi riconosce. Gli esempi di Houdini, Fred Kaps e altri artisti servono a riflettere sulla differenza tra osservare un procedimento e godersi una finzione impossibile.
Dall'antichità alla considerazione artistica
L'esposizione passa in rassegna i bossoli e palline nell'antichità, la ricezione dell'illusionismo nel Medioevo, i rapporti con l'inganno e la superstizione, nonché il contributo del mondo musulmano e di Al-Ándalus. Commenta inoltre le testimonianze scritte e l'influenza del pensiero razionale nella considerazione della prestigiazione.
Si tratta di una lezione introduttiva di storia e riflessione, supportata da immagini ed esempi. Non è necessario alcun materiale magico né alcuna tecnica manuale preliminare per seguirla.