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Magia per bambini e clown: umorismo e partecipazione del pubblico

KKaytoIntermedio1h 30m1

Questa conferenza esamina come applicare gli elementi del clown alla magia per bambini e come costruire un rapporto con i bambini e gli adulti che li accompagnano. Kayto unisce esercizi di recitazione, esempi scenici e una discussione su come trattare gli aiutanti. Al centro dell'insegnamento vi è lo sviluppo di situazioni divertenti e il rendere la partecipazione parte integrante dello spettacolo.

La risata, il corpo e la preparazione prima di entrare in scena

Kayto usa la risata per presentare il suo personaggio: fin dai primi minuti comunica il tipo di relazione che vuole instaurare con il pubblico. Spiega come ha lavorato sulla propria risata e propone un esercizio che parte dalla ripetizione di sillabe a diverse velocità. Mostra risate esplosive, trattenute, sciocche e complici, commentando i momenti in cui le utilizza.

Il lavoro comprende l'osservazione del proprio corpo e l'accompagnamento della voce con movimenti che si sposino con esso. L'obiettivo è riconoscere le potenzialità di ciascun interprete e trovare un'espressività personale. Vengono messi in relazione la convinzione all'entrata, l'atteggiamento verso il pubblico e la postura corporea con il modo di comunicare l'umorismo.

Vengono inoltre mostrati esercizi di respirazione e di preparazione vocale utilizzati prima di andare in scena. Si praticano la percezione del movimento addominale e una sequenza rilassata di inspirazione, movimento delle braccia ed espirazione. Vengono presentati come parte della preparazione scenica per proiettare la voce e disporsi alla recitazione.

Il clown, l'augusto e la costruzione di una parodia

Viene studiato il contrasto tra il personaggio serio che stabilisce una regola e il personaggio che la interpreta in modo diverso. Kayto descrive i ruoli del clown e dell'augusto e come il conflitto tra i due possa sostenere una scena.

La parodia della porta serve ad analizzare un esempio completo: un'istruzione semplice genera equivoci, spostamenti e ripetizioni prima della battuta finale. Si distinguono le parodie verbali da quelle basate sull'azione, e si affronta il modo di trasformare il loro sviluppo in una situazione magica. L'attenzione è rivolta sia al percorso che all'effetto finale.

Il numero de La carta non pescata illustra questo modo di pensare con le carte e la corda. Vengono analizzate l'attesa creata dal titolo, il conflitto del personaggio e la decisione di cambiare il finale consueto. Kayto fa notare che solitamente lo presenta a un pubblico adulto e che, con i bambini, preferisce spesso effetti più diretti che non dipendano dal ricordare una carta. L'esempio sviluppa la costruzione comica e non costituisce una spiegazione tecnica completa di cartomagia.

Ripetizione, errore apparente e attenzione

La ripetizione viene lavorata tramite parole, variazioni di tono e azioni corporee. Viene spiegato come variare il modo di ripetere una domanda o un gesto affinché la situazione continui a progredire. Si studia inoltre il piacere di anticipare qualcosa di noto e vederlo accadere, come avviene con i momenti ricorrenti di uno spettacolo.

Kayto paragona l'errore apparente del prestigiatore a quello del clown. Una dimostrazione con un borsellino a cambio (borsa a cambiamento) e un fazzoletto mostra come una difficoltà comica possa concentrare l'attenzione e accompagnare un'azione magica. L'analisi si concentra sull'interpretazione, sul ritmo e sull'uso del conflitto. Vengono inoltre discusse le potenzialità di uno squeaker, degli oggetti di dimensioni esagerate, dei costumi e del personaggio sbadato.

Scegliere, dirigere e valorizzare gli aiutanti

Una parte consistente della conferenza tratta l'osservazione dei bambini prima di decidere cosa chiedere loro. Si presta attenzione alla loro disponibilità a partecipare, al modo in cui si avvicinano e all'energia con cui arrivano, così da adattare l'interazione al singolo aiutante.

Viene spiegato come suddividere i ruoli del clown e dell'augusto tra il mago e il partecipante, e come fornire istruzioni che infondano tranquillità. Se si utilizza un impianto di amplificazione, Kayto spiega l'uso del tasto mute per parlare brevemente con l'aiutante prima di un'azione. Approfondisce inoltre il rinforzo positivo e la progressione da indicazioni semplici a una partecipazione più strutturata.

Il concetto di creare degli eroi consiste nel riconoscere il contributo del bambino e nel congedarlo lasciandogli un'esperienza positiva. La conversazione include la timidezza, le risposte spontanee e le situazioni in cui è opportuno adattare il programma previsto. Si insiste sul non dare per scontate le capacità fisiche del partecipante né forzare un gesto per la comodità del gioco.

Vengono inoltre affrontate situazioni di partecipazione difficile e l'importanza di mantenere un atteggiamento gentile. Gli esempi sono risorse sceniche di Kayto: il lavoro consiste nell'ascoltare ciò che accade e correggere la direzione, anziché pretendere che tutti reagiscano nello stesso modo.

Età, energia e rapporto con l'intera famiglia

Vengono messi in relazione le dimensioni dello spazio, la distanza dal pubblico e l'età con l'intensità dell'ingresso, della voce e del movimento. Per i più piccoli si sottolineano la chiarezza del gioco e la ripetizione; con i più grandi si suggerisce di riconoscerne l'autonomia, affidando loro un ruolo e parlando con naturalezza.

La conferenza esamina anche la presenza degli adulti e il modo di renderli partecipi. Una situazione di complicità collettiva serve a mostrare come la relazione tra gli spettatori possa trasformarsi in materiale comico.

La conclusione affronta ciò che accade dopo l'ultimo gioco: mantenere un atteggiamento coerente durante i saluti, gestire le richieste a seconda della situazione e ascoltare quali momenti il pubblico ricorda di più. Questo scambio viene utilizzato come risorsa per continuare a perfezionare lo spettacolo.

Materiali e conoscenze preliminari

Gli esercizi di risata, osservazione corporea e preparazione vocale possono essere praticati senza alcun materiale magico. Gli esempi scenici utilizzano carte e corda, una borsa a cambiamento e un fazzoletto; vengono inoltre menzionati palloncini, uno squeaker e oggetti di dimensioni contrastanti. Il microfono con funzione mute è un'opzione utile nei casi in cui si lavora con l'amplificazione.

Per applicare queste idee è opportuno disporre di un numero già noto e provarlo dal punto di vista della presentazione e della partecipazione. Non è richiesta una tecnica manipolativa avanzata. Il fazzoletto nella scarpa e la borsa e l'uovo compaiono come riferimenti di repertorio, ma i loro metodi completi non vengono insegnati in questa conferenza. I libri di parodie citati sono consigli di lettura e non materiale incluso.