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Mazzo memorizzato: scelta dell'ordine e associazioni carta-numero

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Un mazzo memorizzato collega ogni carta a una posizione e ogni posizione a una carta. Woody Aragón presenta questo strumento, confronta diversi ordinamenti e sviluppa un metodo di associazioni per iniziare a imparare le prime 26 carte. Il lavoro si svolge con esempi, disegni e domande in entrambe le direzioni.

Cosa si memorizza

La spiegazione distingue un mazzo memorizzato da un ordinamento aritmetico come Si Stebbins. Nel primo caso si cerca di ricordare direttamente la relazione carta-numero, senza dover ricostruire l'intera sequenza né applicare una formula ogni volta che serve una posizione.

L'esempio dell'alfabeto aiuta a comprendere questa differenza: conoscere la lista dall'inizio non equivale ad accedere rapidamente a un punto intermedio. Si lavora sia sul riconoscere il numero di una carta vista, sia sul recuperare la carta quando qualcuno dice un numero.

L'esibizione iniziale illustra usi vari: carte al peso, divinazione di una scelta, localizzazione di una carta nominata e un'esibizione di poker. Questi esempi mostrano la portata dello strumento; l'insegnamento pratico di questa lezione si concentra sulla scelta dell'ordine, sulla sua memorizzazione e su un'applicazione di base di divinazione.

Scegliere un ordinamento

Vengono confrontate le possibilità di imparare un ordine qualsiasi con quelle di scegliere un mazzo che abbia già proprietà utili per determinati giochi. Si discute degli ordinamenti di Aronson, Tamariz e Memorandum, quest'ultimo utilizzato da Woody nelle sue dimostrazioni.

Il mazzo memorizzato è il concetto generale; la mnemotecnica di Tamariz è un ordinamento specifico tra quelli menzionati. Le proprietà di poker o le posizioni degli esempi di Memorandum appartengono a quell'ordine e non si trasferiscono automaticamente a un altro mazzo scelto.

Iniziare con 26 carte

Si propone di studiare una metà per rendere l'apprendimento più gestibile e disporre di un'altra metà che possa essere mescolata in determinate applicazioni. Si analizza quale libertà offra questo approccio e perché convenga distinguere chiaramente le carte che si stanno studiando dal resto.

La preparazione consiste nell'avere l'ordine per iscritto e nel disporre il mazzo secondo quella lista. Successivamente si costruisce un'associazione personale tra il numero e l'identità di ogni carta. I numeri possono essere collegati a esperienze o immagini personali; il disegno deve conservare anche l'indice e il seme in modo da non ricordare solo una parte delle informazioni.

Gli esempi sviluppano il fante di picche associato all'uno e l'asso di quadri associato al quattro nell'ordine utilizzato. Uno studente crea la propria immagine e il professore rivede quali elementi aiutano a recuperare la relazione. Non si tratta di copiare tutti i disegni del professore, ma di creare associazioni che risultino riconoscibili per chi le impara.

Verificare e rinforzare il ricordo

Si alternano domande da numero a carta e da carta a numero. La verifica punta all'accesso diretto, non a recitare dall'inizio fino ad arrivare alla posizione richiesta.

Per le associazioni che resistono, viene sviluppata la risorsa di aggiungere una frase o una scena più elaborata. La combinazione di immagine, numero, seme e racconto permette di verificare quale dato manca e di rinforzarlo. Si propone di completare il lavoro con tutte le 26 carte e di dedicare particolare attenzione a quelle che rispondono più lentamente.

Come applicazione si spiega la divinazione di una carta scelta sfruttando la relazione tra posizioni consecutive. Questo gioco serve anche come esercizio per praticare il vai e vieni tra identità e numero.

Materiale e preparazione

Ti serve un mazzo normale, la lista dell'ordine che decidi di imparare, un quaderno e una penna o matita per disegnare e scrivere. Il mazzo numerato delle dimostrazioni è un aiuto didattico, non un requisito d'acquisto.

Non è necessario conoscere già una mnemotecnica per studiare il metodo. Conviene lavorare senza interruzioni e verificare entrambi i sensi di ogni associazione. Per l'applicazione di divinazione aiuta avere una gestione di base del mazzo ed essere in grado di ottenere discretamente l'informazione di una carta. L'apprendimento è concepito come pratica personale, senza fissare un tempo identico di memorizzazione per tutti.