Accesso richiesto

Effettua l'accesso per visualizzare questa lezione.

Accedi

Registrazione, streaming e proiezione di micromagia

BBorjaPrincipiante39m1

Questa lezione offre un'introduzione pratica alla produzione audiovisiva nella micromagia. Borja Montón distingue tre esigenze: registrarsi per rivedere o condividere un'esibizione, trasmettere uno spettacolo online e proiettare l'immagine su uno schermo affinché un pubblico più numeroso possa seguirne i dettagli. Il contenuto si concentra sulle attrezzature e sul flusso dei segnali; non insegna nuove tecniche o routine con le carte.

Registrarsi con un set-up semplice

Il punto di partenza è uno smartphone e un supporto stabile. Viene mostrato un treppiede compatto e si confrontano inquadrature verticali, orizzontali e più ampie che permettano di vedere l'artista insieme al tavolo. L'attenzione non si limita alle mani: conta anche come si presenta la persona e quali informazioni riceve chi guarda il video.

Si spiega perché conviene gestire la messa a fuoco e l'esposizione per evitare variazioni automatiche durante un'esibizione. Il docente mostra le impostazioni del proprio telefono e cita Blackmagic Camera come esempio di app con controlli avanzati. Il modo specifico per accedere a queste impostazioni dipende dal dispositivo.

Vengono anche discussi i microfoni lavalier e altre opzioni per la ripresa vocale. La videocamera viene presentata come alternativa per registrare su schede di memoria e organizzare i clip separatamente dalla memoria del telefono.

Illuminazione e inquadratura

Borja accende e spegne le luci dello studio per mostrare come cambia l'immagine. Spiega la funzione di una luce principale, di una di riempimento e di un'altra che aiuti a staccare il corpo dallo sfondo. Si osservano le ombre e l'effetto dell'aggiunta di illuminazione sullo sfondo o sul piano di lavoro.

La dimostrazione permette di confrontare una semplice illuminazione domestica con diverse fonti posizionate con uno scopo preciso. L'obiettivo è capire cosa apporta ogni singola luce prima di aggiungere altra attrezzatura.

Viene inoltre analizzata la differenza tra esibirsi dal vivo e venire ripresi da una telecamera. L'inquadratura e la possibilità di rivedere un movimento costringono a verificare quali tecniche e coperture funzionino davvero in fase di registrazione. Si discute l'uso di altre inquadrature per costruire una presentazione audiovisiva pulita.

Trasmettere online

La spiegazione ripercorre un set-up con telecamera alimentata durante la sessione, microfono, uscita video, scheda di cattura e computer. Viene chiarito il ruolo della scheda di cattura nel portare il segnale di una telecamera all'interno del computer che gestirà la trasmissione.

Viene presentato OBS come software per ricevere e gestire le immagini. C'è una dimostrazione di un iPhone utilizzato come sorgente sul computer del docente, oltre a riferimenti a piattaforme come Zoom e YouTube. Si sottolinea l'importanza di una connessione di rete stabile e di prevedere l'alimentazione e le possibili interruzioni del telefono.

Si tratta di un'introduzione al flusso di lavoro e alle potenzialità del programma, non di una configurazione completa di tutte le piattaforme né della garanzia che qualsiasi cellulare funzioni allo stesso modo.

Proiettare la magia in una sala o a teatro

Per fare in modo che il pubblico veda i dettagli più piccoli, viene studiato il percorso dalla telecamera a un televisore o a un proiettore. Si spiega la differenza tra inviare l'immagine ininterrottamente e farla passare prima da un computer o da un mixer video che permetta di decidere quando mostrarla.

Vengono mostrati i collegamenti HDMI, si discute della possibile necessità di adattatori e si confrontano le soluzioni per coprire la distanza tra il palco e la regia: extender tramite cavo di rete, convertitori HDMI/SDI e trasmettitori wireless. La qualità di cattura, la latenza, l'alimentazione e la compatibilità dell'intero sistema rientrano in questa scelta.

L'ATEM Mini viene presentato come esempio di mixer per lavorare con più telecamere. Viene inoltre descritto un set-up più semplice con una scheda di cattura, senza la necessità di acquistare tutta l'attrezzatura mostrata.

Gestire ciò che vede il pubblico

Attraverso le scene in OBS è possibile passare dalla telecamera al nero, fino a un'immagine fissa come il logo dello spettacolo. Si parla del coinvolgimento di un tecnico per effettuare questi cambi durante l'esibizione.

QLab viene presentato brevemente come ulteriore strumento per avviare il flusso della telecamera e indirizzare i contenuti a diversi schermi. Le sue capacità di coordinare musica, luci e scaletta dello spettacolo vengono accennate a titolo panoramico; questa lezione non approfondisce la programmazione completa di tali funzioni.

Materiale e preparazione

Per iniziare a registrarsi è sufficiente predisporre uno smartphone o una telecamera, un supporto stabile e un'illuminazione che permetta di vedere chiaramente l'esibizione. A seconda dell'obiettivo, si aggiungono microfono, computer, scheda di cattura, cavi o adattatori compatibili, connessione internet e uno schermo o proiettore.

Non sono richieste tecniche avanzate di cartomagia né precedenti esperienze in ambito audiovisivo. È invece opportuno familiarizzare con le connessioni dell'attrezzatura disponibile e pianificare il percorso del segnale prima di montare il tutto. I modelli, i programmi e i prezzi citati fanno riferimento alle registrazioni: la lezione serve a comprenderne le funzioni, senza promettere specifiche o compatibilità universali. Gli appunti di Luis Olmedo sono consigliati come riferimento esterno e non sono inclusi tra i materiali scaricabili.