Anelli cinesi volanti: routine, manipolazione e messa in scena
Dagli anelli cinesi alla levitazione
Borja Montón spiega la routine di anelli volanti che utilizza nel suo spettacolo, costruita sul materiale di Viktor Voitko e adattata con una sua sequenza personale e dettagli di manipolazione. Il numero inizia con concatenamenti e separazioni riconoscibili dei anelli cinesi ed evolve verso voli, separazioni apparentemente senza contatto e una levitazione dei tre anelli insieme.
La lezione ripercorre la preparazione, i movimenti di base, la routine suddivisa per fasi e l'uscita di scena. Include dimostrazioni commentate e osservazioni nate dal lavoro del professore con il numero.
Materiale adeguato e preparazione
Vengono confrontati i anelli convenzionali e i anelli leggeri preparati per questo effetto. Borja spiega perché il peso, la finitura e le caratteristiche del materiale condizionano i passaggi, e quali limitazioni emergono quando ci si esercita con anelli normali.
Viene insegnato come preparare il filo, regolarne la lunghezza in base alla propria apertura delle braccia e organizzare il materiale prima di entrare in scena. Si studia anche il rapporto con i vestiti: la scorrevolezza, i risvolti, i bottoni e gli accessori possono influenzare la manipolazione. La preparazione include un anello di riserva pronto all'uso in caso di problemi prima di entrare.
Controllo del anello e movimenti di base
L'apprendimento inizia con la rotazione, il volo tra le mani e il controllo della tensione. Si lavora su come coordinare mani e corpo affinché lo spostamento del anello risulti chiaro e non sembri la conseguenza meccanica di un gesto evidente.
Il professore confronta varianti di movimento e segnala differenze di posizione, orientamento e ampiezza. Sviluppa inoltre una fioritura di rotazione tra le dita e consiglia di isolare i movimenti per provarli prima di unirli in una sequenza.
La routine, fase per fase
La spiegazione sviluppa:
- La presentazione iniziale e i primi concatenamenti e separazioni, prima di introdurre la levitazione.
- Le fioriture che collegano i movimenti e preparano il primo volo.
- L'incrocio dei anelli e la sensazione che entrambi partecipino al movimento.
- Le unioni e le separazioni apparentemente senza contatto, con particolare attenzione alla lentezza e al controllo corporeo.
- L'inserimento del terzo anello, i concatenamenti dell'insieme e la levitazione di tutti e tre.
- Le separazioni finali, l'inchino e il recupero per lasciare il palco.
Ogni fase viene spiegata con ripetizioni, varianti e correzioni. La routine viene poi ripassata con filo scuro, commentando gli aggiustamenti che emergono durante l'esecuzione. Si tratta di una dimostrazione di lavoro e spiegazione; non viene presentata come un'esibizione indipendente con una traccia musicale inclusa.
Ritmo, chiarezza e costruzione
Borja presta attenzione all'orientamento rispetto al pubblico, alla visibilità dei anelli e alle pause necessarie affinché ogni effetto venga compreso. Commenta inoltre i contributi di Willy Monroe al movimento dei due anelli e alla postura corporea.
La musica serve a organizzare gesti, transizioni e momenti di applauso. Il professore invita ad adattare i passaggi a una musica e a un'interpretazione personali. Esamina inoltre una limitazione del suo finale: separare i anelli dopo averli visti volare potrebbe avere meno forza rispetto all'immagine precedente. Spiega la soluzione che adotta e distingue quella versione da altre idee che sta ancora sviluppando.
Prova, manutenzione e recupero
La lezione affronta situazioni concrete: filo troppo lungo, torsioni accumulate, impigliamenti, perdita di orientamento e rotture. Vengono mostrati i modi per riprendere il controllo e si consiglia di provare anche gli errori, mantenendo la calma e preparando delle alternative.
Viene proposto di disporre di una sequenza di anelli senza levitazione per poter continuare se il meccanismo fallisce, sebbene questa routine di riserva non venga sviluppata completamente. Viene inoltre spiegato come coordinare il finale e il ritiro del materiale con il tecnico e, se presente, con un assistente.
Illuminazione e requisiti
Vengono analizzati lo sfondo, l'illuminazione ambientale, la luce frontale e la visuale dai diversi punti della platea. La regolazione viene impostata come una prova nello spazio reale, con un'altra persona che osserva dal pubblico. La routine richiede condizioni sceniche controllate; non viene proposta come un numero adattabile senza problemi a qualsiasi salone o festa.
Per praticare la versione completa servono tre anelli leggeri adatti a questo sistema, filo appropriato, forbici, abiti provati e un tavolo o tavolino d'appoggio. Borja consiglia un quarto anello preparato come riserva e utilizza filo di tipo «rod building». I anelli normali e il filo visibile possono servire per studiare alcuni movimenti iniziali, ma non sostituiscono tutto il materiale della routine.
È opportuno avere una buona padronanza dei anelli cinesi e la disposizione a provare la coordinazione e le regolazioni tecniche. La registrazione dura circa un'ora. Insegna la versione personale di Borja e le sue condizioni di lavoro; non include gli accessori, la musica o il materiale commerciale di Viktor Voitko.